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IL WORK-LIFE BALANCE

Claudia Mastroberardino

Il work-life balance è l’equilibrio tra le ore e l’impegno dedicati al lavoro e quelli dedicati, invece, alla vita privata. 


Per i professionisti, in particolare per le donne, spesso è molto difficile riuscire a trovare tale equilibrio. Un numero crescente di persone ritiene persino che questo ideale potrebbe semplicemente essere un obiettivo irraggiungibile e quindi causa di inutili sensi di colpa. 

È risaputo, infatti, come le persone continuino a pensare al lavoro anche nel tempo libero, non riuscendo ad essere pienamente engaged nelle questioni che riguardano la propria famiglia e i propri cari. Per questo motivo, sarebbe importante non solo trovare il tempo “materiale” per occuparsi di faccende sia lavorative che personali, ma soprattutto liberare spazio nella propria mente per concentrarsi su ciò che si sta facendo. 


Tuttavia, oggi le aziende sono molto più consapevoli del fatto che questo dissidio sia causa di minori job satisfaction, motivazione e produttività, di crescente assenteismo, nonché di una maggiore probabilità di incorrere in quello che si definisce ‘burnout’. Di conseguenza, vi è una crescente attenzione a questo tema, con organizzazioni che stanno compiendo grandi passi in avanti per andare incontro alle esigenze dei propri dipendenti: PWC, ad esempio, chiede di indicare ai candidati, al momento del reclutamento, le preferenze in relazione all’orario di lavoro, mentre Vodafone e Ducati offrono l’opportunità dello smart-working una volta alla settimana. In Italia, più in generale, circa il 55% delle imprese sta già offrendo o pianificando di offrire ai propri dipendenti la possibilità di scegliere quando iniziare e finire la propria giornata lavorativa, oltre ad un sempre maggiore orientamento al lavoro agile. Infatti, risulta che oggi i giovani siano più selettivi nello scegliere il posto dove andare a lavorare, motivo per cui i recruiters sono chiamati a modificare i propri ambiente e modalità di lavoro per attrarre i migliori talenti.

Non si parla, però, solo di work-life balance. 


Infatti, quello che ora ci riguarda più da vicino è lo study-life balance, ovvero un equilibrio tra il tempo dedicato allo studio e quello investito in altre attività. È fondamentale riuscire a bilanciare il lavoro accademico e le nostre passioni, i nostri hobbies e i momenti da passare con famiglia e amici. Il Portobello Institute, ad esempio, ritiene che questo equilibrio sia determinante per ottenere buoni risultati accademici e per tenere sotto controllo i livelli di stress. Per questo, consiglia agli studenti di: 

  • ricordare i propri punti di forza, in modo tale da evitare di passare ore superflue sui libri, preoccupati di non aver appreso ancora abbastanza

  • creare un efficace piano di studio, programmando in modo chiaro quello che si dovrà studiare nel corso della settimana

  • prefissarsi un obiettivo settimanale, stabilendo un carico di lavoro ottimale

  • conservare del tempo per sé, per riposarsi e per fare esercizio fisico


Anche e soprattutto nella situazione in cui ci troviamo oggi, quindi, è importante definire con precisione la propria routine, possibilmente non dedicando tutte le ore del giorno allo studio, ma concedendosi qualche meritato momento di svago.